Attenzione

Le tecniche qui riportate non hanno garanzia di salubrità dei risultati ottenuti quindi chi volesse ripetere la procedura indicata lo fa a proprio rischio e pericolo. Gli estratti da me prodotti non sono in vendita. L'utilizzo di prodotti contenenti nicotina è vietato ai minori di anni 18

mercoledì 30 aprile 2014

Aromi tabaccosi ... quale percentuale?

Ho estratto il Samuel Gawith Golden glow, un tabacco virginia puro, non blasonato quanto l'altro full Virginia flake. Gusto squisitamente fienoso, paglia essiccata al sole ... ora il problema, se così si può chiamare è la percentuale di diluizione perchè troppo concentrato risulta amaro e molto lontano dai sentori dolci dei Virginia di sintesi


La diluizione deve essere max tra il 5 e il 10%, non di più.

Ogni tabacco ha il suo bouquet di sapori ed è difficile indovinare la percentuale ideale che si differenzia in base alla sensibilità percettiva di ognuno. Il vantaggio degli organici è proprio nelle percentuali, ovvero, anche troppo pesanti mantengono le caratteristiche di gusto al contrario dei sintetici che spesso e volentieri subiscono alterazioni. La percentuale dei tabacchi va dosata a piacere, magari riferendosi al profumo delle scatole contenenti le foglie.

Qua la recensione del tabacco in fumata:


Estrazione ad ultrasuoni della frutta secca

Oggi abbiamo preparato delle amarene essiccate pronte da estrarre con il metodo della sonificazione.... a presto i risultati!


giovedì 24 aprile 2014

Sonificazione: una nuova tecnica per eliquid organici

Il passaggio da sigaretta tradizionale ad elettronica non può non suscitare una certa nostalgia dei sapori di tabacco in memoria; la combustione è eliminata ma la naturale essenza dov'è?? Purtroppo quasi tutti gli eliquid mancano del sapore originale, assomigliano a tabacco oppure non hanno nulla a che vedere con esso. Chi ha scelto di svapare fruttati non ha problemi in quanto al momento, sul mercato,esistono liquidi buonissimi e di altissima qualità. E i tabacchi? Qualcosa di simile, qualche buon liquido, ma niente che assomigli alle miscele da pipa, ad un buon sigaro, ad un gusto americano...

Cercando e girovagando sul web per ottenere un' estrazione per lo più fedele mi sono imbattuta in questa tecnica che ha già ampio utilizzo nella tecnologia alimentare: l'ultrasuoni.

"L'estrazione mediante ultrasuoni è un processo che permette l’estrazione dei principi attivi contenuti nella pianta sfruttando l’azione meccanica esercitata dagli ultrasuoni sulle pareti vegetali"
(fonte: http://www.inherba.it/articolo.php?id=383)

"Per ultrasuoni si intendono quelle onde meccaniche sonore, le cui frequenze sono superiori ai 20 kHz e inferiori ai 10MHz.
L’estrazione a ultrasuoni generalmente utilizza una gamma di frequenze più ridotta (16 KHz – 100 KHz) in quanto frequenze più elevate risulterebbero troppo energetiche e potrebbero andare a  degradare i principi attivi delle matrici vegetali.

Per questo tipo di estrazione è necessario che vi sia un mezzo liquido che permetta all’onda ultrasonora di propagarsi fino al prodotto vegetale.
La tecnologia a ultrasuoni consente l’estrazione completa del materiale vegetale, conservando l’integrità di tutte le molecole contenute nella pianta, siano esse tremolabili (proteine, aminoacidi, vitamine, enzimi ecc..), termostabili, idrosolubili o liposolubili. 
Questo è reso possibile grazie all’onda d’urto prodotta dagli ultrasuoni che provoca la rottura meccanica delle pareti cellulari.

Si ottiene così una miscela stabile del totum delle molecole contenute nella cellula vegetale, in un lasso di tempo  di  alcuni minuti"



Abbiamo sonificato alcuni tabacchi precedentemente sminuzzati ed immersi nel glicole propilenico, filtrati, lasciati riposare ed aggiunti alla base neutra con risultati a dir poco sorprendenti. Finalmente le nostre fumate a vapore hanno preso il gusto delle stesse di anni fa, stessa miscela, sapore identico.




Lo svapo di foglie naturali di tabacco per me è diventata una sorta di "culto" dei sapori di tabacco, nulla a che vedere con gli eliquid di sintesi. Ho aperto per me una nuova era del gusto...

mercoledì 23 aprile 2014

Introduzione a questo blog

Ciao a tutti, mi presento, sono Rita e scrivo da Pisa, città dove lavoro. E' stato proprio il mio lavoro a spingere la creazione di questo blog, nato per condividere esperienze maturate nel fumo elettronico. Di cosa mi occupo? Sono esercente al commercio, ma per passione e per esigenze lavorative ho approfondito un settore ora in voga, l'estrazione dei tabacchi per utilizzo nei vaporizzatori personali. Premetto: vendo liquidi per sigarette elettroniche già confezionati ma produco per me aromi estratti da tabacchi vari, da pipa, sigari e rolling tobacco. 

I MIEI PRODOTTI ATTUALMENTE NON SONO IN VENDITA per un semplice motivo, non sono certificati. Se oggi scrivo qui è per condividere un metodo che potrà essere adottato da chiunque a proprio rischio e pericolo. 

Per hobby estraggo aromi da tabacchi seguendo il metodo ad ultrasuoni dopo varie letture e ricerche personali. Il tutto è iniziato ne tentare di avere un aroma più fedele al tabacco di quelli prodotti che per la maggior parte sono di sintesi (chimici). Ho iniziato a documentarmi nel dicembre 2013 e la prima estrazione è avvenuta a gennaio 2014 dopo aver acquistato una lavatrice ad ultrasuoni, un tritatutto ed un agitatore magnetico.

Ho iniziato da tabacchi naturali quali virginia, latakia e kentucky con risultati sorprendenti per la fedeltà dei sapori. Premetto per chi fuma la pipa, sigari o sigarette: non è la stessa cosa. Manca un dettaglio rilevante che è la combustione. I concentrati per vaporizzatori personali (sigaretta elettronica) sono estrazioni della foglia a crudo e mantengono il costante sottofondo di "umido" che è meno percepibile nel fumo tradizionale, soprattutto se bruciato in legni speciali come succede nella pipa. Quali sono i vantaggi? Non sto a spiegare i vantaggi del vapore rispetto al fumo da combustione, già li sappiamo. Qui si parlerà di aromi e gusti ma non di combusto. Rispetto ai composti chimici ci sono i pro e contro, naturalmente... il pro è sicuramente la percezione di fumare vero tabacco, il contro è dato appunto dal trascinarsi di tutti i composti della foglia, compresi quelli che vengono ritenuti dannosi.

Per essere sincera dovrei consigliare alle persone di fumare solo la base senza aromi per avere la garanzia di maggiore sicurezza per la salute. E il gusto? Nessun gusto e ciò che piace potrebbe fare male a lungo termine per questo consiglio l'utilizzo sporadico dei composti estratti.

Io parlerò di tabacco ma è possibile estrarre tutto ciò che si vuole, basta documentarsi sulla sicurezza delle molecole derivate per i composti (ad es, l'eucalipto è velenoso ed abbisogna di ulteriori modifiche in laboratorio).

Concludo: questo blog nasce dalla volontà di risentire i sapori dei tabacchi come quando si fumavano. Purtroppo non riesco a farne un confronto perchè non fumo più da due anni e non riesco più a percepire variazioni aromatiche nel combusto. Oggi lo stesso tabacco che si degustava nella pipa può essere vaporizzato in un atomizzatore senza troppe differenze olfattive rispetto all'originale.... ed è un passo avanti enorme!!!